Hai invitato degli amici a cena. A un certo punto uno scivola sul pavimento bagnato. Oppure tua nipote inciampa sullo scalino del terrazzo e si frattura un polso. Succede. E quando succede arriva subito la domanda: chi paga?
Spesso tocca a te
L’articolo 2043 del Codice Civile dice che chi causa un danno ingiusto ad altri deve risarcirlo. Il fatto che il danno sia avvenuto in casa tua — anche senza che tu abbia combinato niente di sbagliato — può essere sufficiente a trascinarti in una vertenza.
Non servono colpe intenzionali. Basta un pavimento scivoloso, un gradino rotto, un tappeto che non stava fermo. Se l’ospite riesce a dimostrare che il danno dipendeva da qualcosa che avresti potuto sistemare, il giudice può darti torto.
A quanto può ammontare il danno
Una richiesta di risarcimento può includere spese mediche, mancato guadagno durante la convalescenza, danno biologico e, in certi casi, danno morale. Una caduta che sembra banale può trasformarsi in una richiesta da diecimila euro. Di più, se le conseguenze sono serie.
Non sei automaticamente responsabile di tutto. Se l’ospite è caduto per distrazione sua — correva, stava al telefono, aveva bevuto — la sua colpa riduce o azzera la tua. Il punto è che dovresti riuscire a dimostrarlo. Nel frattempo potresti comunque finire in una causa civile, con le spese legali che ne conseguono.
La parte che spesso non si sa sulla polizza casa
In molti pensano che la polizza casa copra solo incendi e allagamenti. Quasi tutte, però, includono una sezione di responsabilità civile verso terzi — ed è quella che entra in gioco quando un ospite si fa male. La compagnia assicurativa gestisce la richiesta e paga il risarcimento, fino al massimale previsto dal contratto.
Prima di pensare di essere al sicuro, però, conviene controllare alcune cose: il massimale (importi sotto i 500.000 euro potrebbero non bastare se i danni sono gravi), chi è coperto (solo tu o anche i familiari conviventi?), le esclusioni (alcune polizze non coprono danni da animali domestici), e la franchigia, cioè la quota che rimane sempre a tuo carico.
Un esempio pratico
Mario ha una polizza casa con copertura RC da un milione di euro. Un suo collega, durante una cena, scivola in cucina e si rompe il menisco. Operazione e fisioterapia: 8.000 euro. Più 3.000 di mancato guadagno durante la convalescenza.
Senza polizza, Mario avrebbe pagato 11.000 euro di tasca sua, più le spese legali. Con la polizza, la compagnia ha gestito tutto — istruttoria, trattativa e pagamento finale.
Cosa fare
Controlla se la tua polizza casa ha una copertura RC e a quanto ammonta il massimale. Se non ce l’hai, o se quella vecchia non ricordi nemmeno cosa copre, meglio verificare prima che si presenti il problema.
DaCapodrise Assicurazionipuoi chiedere un preventivo personalizzato: ti spieghiamo cosa include la copertura RC, quale massimale ha senso per la tua situazione e cosa ti serve davvero — senza aggiungere coperture inutili.
Hai una polizza ma non sei sicuro di cosa copre?Scrivici— guardiamo insieme la situazione, senza impegno.






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